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venerdì 19 novembre 2010

Conservare l’immateriale. Strategie per la New Media Art


Questo è il titolo di un interessante articolo comparso su Teknemedia, scritto da Laura Barreca, autrice della tesi di dottorato " Il dibattito internazionale intorno alla conservazione e alla documentazione della New Media Art".

Sul tema della conservazione dell'arte contemporanea si veda anche Sonia Grossi, "Come conservare l'arte contemporanea" e "The challenges of digital art preservation" di Lino Garcia e Pilar Montero Vilar.

In questo ambito non si può non considerare il lavoro di preservazione delle opere di New Media Art del Variable Media Network.

Per approfondimenti:
http://www.digitalartconservation.org/index.php/en/bibliography.html
http://www.digicult.it/2010/TheDigitalOblivion.asp

mercoledì 30 giugno 2010

Un dibattito aperto..

L’interrogativo intorno al quale si sviluppa questo blog è stato di recente sollevato da Luca Dal Pozzolo della Fondazione Fitzcarraldo durante il Forum Multimedia e Cultura organizzato dal Comune di Vigevano, l’11 e 12 giugno 2010.
Ancora una volta, considerando la crescente diffusione di contenuti multimediali interattivi (in senso lato) soprattutto nelle esposizioni temporanee, è emersa la necessità di trovare una soluzione per tenere memoria delle proposte museali.
Se le esposizioni interattive mostrano un carattere di eventualità, perchè la visita, per una serie di fattori, sarà sempre diversa in ogni occasione e se, dunque, l’archiviazione assomiglia molto a quella di un Bene Intangibile (un processo piuttosto che un insieme di prodotti finiti), in che forma “trasportare” in altri contesti queste esperienze progettate e talvolta partecipate (nel caso degli UGC)?
In che modo si possano lasciare sedimentare queste esposizioni (con una migrazione in Rete?) è un dibattito piuttosto recente e dunque assolutamente aperto...

venerdì 18 giugno 2010

Archiviare videoinstallazioni



Questo blog è parte di un esperimento condotto per il corso di Antropologia e Archeologia Industriale (Dottorato in Beni Culturali, Politecnico di Torino) e si intreccia con i blog di un gruppo di Dottorandi intorno alla Memoria delle Cose.

In questo spazio si riflette sulla documentazione di videoinstallazioni nel contesto museale: come è possibile lasciarne traccia nel momento in cui l'esposizione finisce?


P.S. La ricerca che sto conducendo attualmente ha come oggetto le creazioni artistiche (mutimediali digitali) esplicitamente progettate per essere inserite in un percorso espositivo con finalità di diffusione di saperi e conoscenza: il museo è una delle tante realtà in cui l'arte mostra il suo carattere funzionale comunicando con il visitatore dialogicamente (interattività).

Qualsiasi spunto per riflettere su questo tema è non solo ben accetto, ma anche fortemente desiderato..