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mercoledì 7 luglio 2010

ZKM



Il Zentrum für Kunst und Medientechnologie Karlsruhe (ZKM) è un'istituzione culturale che combina produzione e ricerca, organizza esposizioni ed eventi e raccoglie documentazione sulle nuove tecnologie applicate all'arte e sui New Media.

Il centro è presentato come "a platform for experimentation and discussion, with a mission to participate actively in working towards the future and engage in the ongoing debate about the sensible and meaningful use of technology".


Altri centri d'interesse sono
ARS Electronica a Linz (Austria)
V2_, Institute for the Unstable Media, Rotterdam (Olanda)
ICC, InterCommunication Center, Tokyo (Giappone)
Banff New Media Institute, Banff (Canada)
Laboral, Gijon (Spagna)
MIT Media Lab, Cambridge (Massachussets)

martedì 6 luglio 2010

Esperienze: tecnoartisti, allestitori, centri, laboratori...

"Artists, Creators, Engineers: creative artists at the interface of technology and society for whom the computer is tool, medium and content in equal measure. Who combine an artistic vision with a high level of technical know-how, and provide a key impetus to shaping our modern media-based society" (dal sito di Ars Electronica, commento all'esposizione Artists, Creators, Engineers).

Qui sono raccolti, in forma provvisoria, alcuni riferimenti a esperienze di creazione artistica (con una nuova estetica) finalizzata anche all'allestimento museale.


Studio Azzurro

Studio N03!

ART+ COM

Piero Gilardi

Gianfranco Iannuzzi

Franz Fischnaller


Dal mondo della sperimentazione artistica emergono proposte per utilizzare le tecnologie digitali per comunicare in modo espressivo contenuti che i musei hanno tradizionalmente veicolato in forma statica, su pannelli, o in zone separate rispetto al percorso della visita (totem interattivi o laboratori multimediali).

I tecnoartisti sono oggi sempre più protagonisti dell’allestimento museale perché creano installazioni (site specific o no) che non sono principalmente considerate in quanto OPERE a sè stanti, bensì in quanto CONTENITORI e MEZZI.
I loro contenuti sono informazioni, funzionali rispetto all’esperienza della visita del fruitore, oppure sono gli stessi beni da esporre, nella maggior parte dei casi digitalizzati per favorire l’intervento e, di conseguenza, una conoscenza più approfondita da parte del visitatore, senza pregiudicare la conservazione dell’originale.

Per via della confluenza di più linguaggi resi possibili dal digitale (multimedialità o multicodicalità) il bene può essere anche contestualizzato (la scrittura diventa documento), perché la stessa installazione può presentare l’oggetto insieme a contributi testuali, grafici, iconografici, sonori… per permettere un maggiore approfondimento.


Appunti...
In attesa di esplorare anche questi lavori, appunto qui i link ai siti di artisti e ricercatori che potrebbero essere interessanti per lo studio di ambienti immersivi e installazioni:

http://www.activatedspace.com/

Culture Technology Institute